L’OMS, nel 2002, ha definito la salute sessuale come “uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale legato alla sessualità, non riducibile all’assenza di malattia, disfunzione o infermità”. Essa richiede un approccio “positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali” e la possibilità di avere esperienze sessuali “piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenza”.
Chiunque lavori nell’ambito della sessualità non si limita, quindi, solo a trattare problemi, deficit e blocchi sessuali, ma promuove un rapporto più armonico e soddisfacente con la propria identità sessuale e con quella dei propri partner.
La sessualità è un concetto composito, che racchiude in sé molti aspetti: le attività sessuali, l’identità sessuale, la storia affettiva e familiare dell’individuo, le relazioni sentimentali e sessuali, il contesto sociale e culturale di riferimento, l’aspetto biologico e fisiologico, la riproduzione e la continuazione della specie. Aspetti che, in ogni momento, interagiscono tra loro e si influenzano vicendevolmente.
Una terapia sessuologica permette, in caso di difficoltà a viversi la propria sessualità in modo libero e sereno, di identificare i nodi di sofferenza e lavorare insieme per migliorare il proprio rapporto con la sfera sessuale, identitaria e relazionale.
Si può richiedere una terapia sessuale, ad esempio, nei casi di:
- carente, o insufficiente, conoscenza anatomo-fisiologica e psicocorporea;
- desiderio di ampliare il proprio repertorio sessuale in casi di monotonia, insoddisfazione o mutate condizioni di vita (ad esempio: l’arrivo di un figlio) e aspirazioni personali;
- disfunzioni sessuali e blocchi che possono rendere difficoltosa l’esperienza della propria intimità (ad esempio: disturbi del desiderio, dell’eccitazione e dell’orgasmo; dolori genitali, durante i rapporti o al di fuori di essi);
- percorsi di accettazione della propria identità di genere e sessuale, ad esempio nell’area LGBTQI+ o per quanto riguarda forme di non monogamia consensuale (poliamore, coppie aperte);
- percorsi di sostegno durante l’iter per la procreazione medicalmente assistita.
Durante la terapia sessuale è frequente proporre “compiti” ed esperienze da fare a casa, per potersi riscoprire in modo nuovo e interrompere i circoli viziosi in atto.
L’assetto della terapia può essere quello individuale o quello di coppia, a seconda delle esigenze; la flessibilità di convocazioni può essere una risorsa importante.
Vuoi saperne di più? Contattami!